La facilità con cui si può produrre il biodiesel, cioè estraendolo dall’olio dei vegetali e dal grasso animale, lo ha reso una delle alternative più rapide e promettenti ai carburanti fossili.
Secondo gli studi svolti dal Global Environment e dal Nelson Institute, ci sono 226 paesi che potrebbero produrre biodiesel a basso costo e al di là di ogni aspettativa tra i primi posti non compaiono nomi illustri come gli USA, gran produttore di soia, il Brasile e nemmeno la Germania, il Belgio, la Spagna e i Paesi Bassi.
In realtà il vero scopo della ricerca è quello di identificare un tale potenziale nei Paesi in via di sviluppo che già esportano un significativo ammontare di olio vegetale per trarne profitto, ma che non hanno considerato l’eventualità di raffinarlo e trasformarlo in biodiesel.
Esportando biodiesel questi Paesi potrebbero accrescere il loro mercato e utilizzare il carburante fossile per soddisfare i propri bisogni energetici, oppure potrebbero addirittura non comprare più petrolio dall’esterno, e utilizzare per sé l’olio vegetale trasformato in biodiesel.
Tra i Paesi in via di sviluppo più adatti ad introdurre questo tipo di energia poiché abbastanza stabili e sicuri internamente e senza problemi di debito pubblico, Thailandia, Malaysia, Colombia, Uruguay e Ghana, ma non si esclude che molti altri Paesi possano convertire buona parte della loro industria energetica nella produzione di biodiesel.

Per le Nazioni Unite però, il biodiesel potrebbe avere un impatto negativo nei Paesi più poveri, perché porterebbe ad usare gli olii vegetali non più per alimentarsi ma per produrre energia. Avrebbe un impatto altrettanto negativo sull’ambiente, perché lo sfruttamento eccessivo della terra aiuta la desertificazione.
Tra tutti gli olii vegetali presi in esame durante lo studio, i più adatti sono parsi essere quelli provenienti dalla soia e dalla palma, di cui i maggiori produttori mondiali sono la Malaysia, l’Argentina, gli USA, il Brasile, i quali potrebbero soddisfare fino all’80% del fabbisogno della produzione mondiale di biodiesel.
In base agli attuali dati riguardanti i volumi d’esportazione di 119 Paesi, il loro potenziale nella produzione di biodiesel è di 51 miliardi di litri, abbastanza per sostituire il 5% dell’attuale domanda mondiale di petrolio.
Fonte: http://www.renewableenergyaccess.com
Traduzione: IRECon Italia Srl - TTS - TechnicalTranslationsServices









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