La cogenerazione si ha in un impianto che produce allo stesso tempo energia elettrica (o meccanica) e calore.
Spieghiamo meglio la cogenerazione facendo un esempio: il motore dell’automobile sfrutta l’energia potenziale del combustibile, benzina, gas o gasolio… non importa quale, per muoversi. Si può dire che l’effetto utile dell’autovettura sia il movimento della vettura stessa.
Come “sottoprodotti” ci sono i gas di scarico ad alta temperatura.
Quando attacchiamo il riscaldamento in auto, in realtà stiamo facendo cogenerazione…abbiamo infatti due effetti utili: l’auto si muove e ci stiamo riscaldando.
La differenza? Prima tutto il calore veniva semplicemente rilasciato nell’atmosfera senza possibilità di ulteriore utilizzo, adesso gli effetti utili sono due: movimento e riscaldamento.
Attuare la cogenerazione ha senso quando si ha la necessità di avere produzione combinata di elettricità e calore, infatti, produrre separatamente elettricità e calore comporta sempre una spesa energetica complessivamente superiore.
L’esempio di cogenerazione per eccellenza: produzione di energia elettrica in una centrale elettrica , con produzione contemporanea di acqua calda per riscaldamento delle unità abitative circostanti (teleriscaldamento).
approfondimenti:
la teoria della cogenerazione su wikipedia
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