Energia eolica in Europa

In linea con la posizione della Emerging Energy Research (EER) di Barcellona che si inserisce nel quadro di espansione del settore dell’energia rinnovabile in Europa, stimata in aumento del 20% entro il 2020, il mercato delle turbine eoliche aumenterà di 2/3 tra il 2006 e il 2015.

L’Europa installerà il 40% delle fabbriche di energia eolica nei prossimi anni, e già al giorno d’oggi 13 dei 20 mercati del vento più grandi al mondo si trovano nel vecchio continente. Le due nazioni più avanzate nel settore sono la Spagna e la Germania, le quali stimano di aumentare lo sfruttamento dell’energia eolica ogni anno da ora al 2012.

Le compagnie più importanti nel settore di questi due paesi come l’Endesa (ELE) e la Iberdrola (IDRO.BE) per la Spagna e la RWE (RWEG.DE) e la E.ON (EONGY) per la Germania stanno guardando all’est Europa e soprattutto alla Polonia per la costruzione di impianti eolici.

L’interesse verso est è vivo grazie alle ottime condizioni dei mercati di questa parte d’Europa dove non esiste quasi concorrenza e competitività interna, e dove sono garantiti dei sussidi governativi per la produzione di energie rinnovabili. In questa area si stima un aumento della produzione di energia eolica del 33% annuale.

 

Ad aiutare lo sviluppo dell’uso dell’energia eolica sono soprattutto gli incentivi finanziari promossi dall’UE che, insieme ai governi dei singoli stati, offre premi e facilitazioni economiche per chi usa energia pulita. Un esempio di sfruttamento di queste agevolazioni è dato dalla Siemens che sta aumentando la produzione di impianti eolici in Europa e si sta interessando anche ai mercati dell’Asia e dell’America del Nord, aumentando la vendita quotidiana di macchinari puliti, circa quattro al giorno a fronte dei quattro alla settimana venduti in passato.

L’interesse in aumento per la produzione di energia eolica è dovuto ai bassi costi che comporta la costruzione di un impianto eolico in confronto ai costi molto più elevati che derivano dallo sfruttamento di altre energie rinnovabili come quella solare, e ciò rende possibile l’allargamento all’uso di massa di questo tipo di energia.

Anche se le energie non rinnovabili non sono in pericolo d’estinzione, visto che l’utilizzo di energia eolica ricopre appena il 10% del fabbisogno energetico europeo, si sta cercando gradualmente di ridurle grazie all’avanzare dell’uso di energie pulite.

 

 Fonte: http://www.renewableenergyaccess.com

            http://www.businessweek.com

            http://www.emerging-energy.com   

 

Traduzione: IRECon Italia Srl - TTS - TechnicalTranslationsServices