Mercoledì 9 luglio 2008 alle ore 15 IRECON ITALIA SRL rappresentata dalla dott.ssa Stefania Menguzzato, consulente ambientale, esperta di sostenibilità e fonti energetiche alternative, terrà un incontro al ROTOTOM SUNSPLASH, il più grande festivale reggae d'Europa.
L'intervento della dott.ssa Menguzzato sarà incentrato sul tema dell'energia solare ed eolica e della loro applicazione appropriata anche nel Sud del Mondo. In particolare, oltre all'energia solare termica e fotovoltaica tradizionale, si parlerà anche di modalità alternative di sfruttamento del sole, come ad esempio di forni e pentole solari che permettono di cucinare e scaldare a costi ridotti.
Si riporta l'abstract dell'intervento.
Nei Paesi industrializzati siamo abituati a pensare alle fonti d'energia rinnovabile come un'alternativa agli idrocarburi soprattutto perchè inquinano ed emettono i "gas serra" che modificano il clima. Viste da un Paese del grande Sud del mondo, non ricco e per lo più rurale, la prospettiva cambia. Cambia nel senso che la fonte rinnovabile si strasforma in opportunità di sviluppo. Nelle Isole Mauritius ad esempio, il 25% del totale della produzione di energia elettrica deriva dalla combustione degli scarti della canna da zucchero, su cui si fonda l'economia di questo Paese. In Kenya, invece, oltre il 10% dell'energia elettrica è prodotta da fonti geotermiche, molto diffuse nella RIFT VALLEY. La sostenibiltà ambientale, pertanto, si accompagna alla "lotta alla povertà" e allo sviluppo dei Paesi più poveri in maniera "appropriata".
Il dato di partenza è che oltre 600 milioni di africani non hanno accesso all'elettricità e ben 35 paesi su 53 del continente rischiano continue interruzioni nella fornitura di corrente (fonte: Unione africana alle infrastrutture e alle energie) e le fonti rinnovabili possono essere l'unica soluzione ragionevole per le aree più isolate. Questo perchè gli impianti non connessi alla rete elettrica, tipo quelli eolici e quelli fotovoltaici, potrebbero consentire un approvvigionamento localizzato senza necessità di tirare costosissimi elettrodotti, favorendo impieghi diversi, come ad esempio, il funzionamento delle pompe idrauliche per la raccolta delle acque domestiche e per l'irrigazione.
Dare accesso all'elettricità ed all'acqua, con strumenti appropriati e sostenibili, a quel 70% di popolazione africana che non ce l'ha, potrebbe significare abbattere la barriera tecnologica e sociale che divide il Nord dal Sud del mondo.
Nell'incontro del 9 luglio 2008 alle ore 15.00 la dott.ssa Stefania Menguzzato, consulente ambientale, esperta di sostenibilità e fonti energetiche alternative, l'ing. Carlo Brunetti, dirigente aziendale impegnato nel settore alimentare e Umberto Marin, Presidente dell'Associazione Time For Africa, affronteranno questi argomenti portando ad esempio il Progetto "Imparando" che si sta sviluppando in Mozambico.
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