Gli studi fatti dal Centro Aerospaziale tedesco calcolano che se si costruissero degli impianti ad energia solare nell’Africa del Nord, si potrebbe fornire il 68% di energia necessaria al continente africano e alla stessa Europa entro il 2050. Se si riuscissero a catture i raggi solari che si riflettono anche solo in una piccola porzione di deserto nel Nord Africa (6000 km²), si potrebbe accumulare tanta energia quanta ne fornisce annualmente l’intera produzione petrolifera dei paesi del Medio Oriente.
La compagnia tedesca Flabeg produttrice di specchi solari, ha costruito un apparecchio che riesce a riflettere il 93% dei raggi del sole, affermando l’intenzione di voler vendere il prodotto nel Nord Africa e in Spagna, punto di partenza per lo sviluppo del settore in tutta Europa.
Si stima infatti che un impianto ad energia solare di 50 MW possa generare fino a 5 milioni di KW per ora in più di energia per ogni 1% in più di raggi solari raccolti dallo specchio.
La prima torre termica solare operativa è stata costruita a Siviglia nell’aprile di quest’anno, con una produzione di 11 MW di elettricità, e l’obiettivo è di creare molti altri impianti solari in grado di generare un totale di 300 MW di elettricità, quantità in grado di soddisfare l’intera città andalusa.

Nella stessa regione, le organizzazioni europee di ricerca stanno testando diversi tipi di tecnologia termale solare nell’impianto sperimentale “Plataforma Solar”di Almeria.
Ma le iniziative in questo campo non si limitano al territorio spagnolo: il Centro Aerospaziale tedesco ha costruito una torre solare sperimentale in Germania, a Julich che sarà operativa nel 2008 e che genererà, secondo gli studi compiuti, 1.5 MW di elettricità tramite 16000 m² di specchi in grado di assorbire raggi solari e di concentrarli nella torre per scaldare l’aria, la quale genererà vapore che azionerà le turbine.
Lo stabilimento di Julich è stato costruito per osservarne le capacità tecniche, nell’ottica di sviluppare prototipi da 10 fino a 50 MW nel Sud Europa e nel Nord Africa: si prevede infatti di costruire impianti del genere tra i 50 e i 200 MW in diverse zone del Nord Africa e trasmettere l’elettricità così prodotta tramite cavi già costruiti sotto il mare, dall’Africa all’Europa.
Il continente africano, se ciò diventerà realtà, produrrà energia solare due o tre volte in più che l’Europa.
Fonte: www.renewableenergyaccess.com









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