In quanto tempo un pannello fotovoltaico restituisce l'energia che è servita a produrlo?

Risposta: 

Con i metodi produttivi attuali, si è calcolato che nei primi tre/quattro anni il pannello fotovoltaico riuscirà a restituire l'energia che è servita per la sua costruzione, trasporto, installazione.

Dato che la vita utile stimata di un pannello è circa venti anni, la convenienza energetica globale esiste: per i successivi 17/18 anni il pannello va "in attivo" sul suo bilancio energetico.

Si tenga anche conto che le stime si basano sull'attuale metodo produttivo dei pannelli a silicio mono/policristallino, senza contare evoluzioni della tecnologia, che normalmente avvengono: basterebbe innalzare anche di qualche punto percentuale l'efficienza del pannello per incrementare readilcalmente il vantaggio in termini di bilancio energetico.

I fattori limitanti sono in questo caso di tipo economico: le nuove tecnologie richiedono tempo e investimenti per diventare "mature". Si pensi ad esempio al caso del silicio amorfo: è una tipologia costruttiva che richiede molta meno energia per costruire un pannello, tuttavia al giorno d'oggi vi sono molti più pannelli a silicio cristallino.

Uno dei motivi è che il silicio amorfo richiede una tecnologia costruttiva più sofisticata, quindi alla portata di un minor numero di costruttori (attualmente soprattutto giapponesi, mi risulta), mentre il silicio cristallino, avendo le celle a disposizione, può essere assemblato anche in impianti con modesta tecnologia.