Kinexia cede Schiapparelli

 Oggi, per €50mila Kinexia cede la totalità del capitale sociale della Nutritionals S.r.l. (“Partecipazione”) alla Paglieri Profumi S.p.A.. Paglieri ha versato a Kinexia un corrispettivo pari a €950mila + IVA per la cessione del marchio Schiapparelli, cioè un netto di € 813mila circa.

Il 22 aprile 2010 Kinexia iniziò la cessione del business della cosmesi e profumeria; alla cessione delle attività “non-core” fa capo il suo dedicarsi interamente al settore delle rinnovabili.

Con l’acquisizione del nuovo marchio porta Paglieri consolida e amplia la propria presenza nel settore della cura e del benessere della persona, mentre diversifica i propri canali distributivi e i propri mercati.

Il marchio acquisito è prestigioso, al pari di Paglieri, che mantiene elevata la sua immagine e la sua professionalità verso il consumatore e gli stakeholders da oltre 100 anni.

Kinexia, una delle più antiche società quotate in Borsa a Milano, è una holding di partecipazioni finanziarie, attiva nei settori delle energie rinnovabili. Il Piano Industriale datato luglio 2009, prevede inoltre l’installazione nel periodo 2009- 2013, di una potenza pari a oltre 450 megawatt ed investimenti cumulati di circa 900 milioni di euro. Il Gruppo ha recentemente avviato la costruzione del proprio impianto di Aprilia, di potenza pari a circa 10MWp, su una superficie di 34 ettari, la cui produzione annua è stimata a regime in 13.500MWh. Inoltre, Kinexia nel mese di maggio 2010 ha acquisito il 74,77% del capitale della Torinese SEI, società attiva nel settore della vendita di energia termica, distribuzione di gas metano, nonché progettazione e realizzazione di impianti di cogenerazione, reti di teleriscaldamento e impianti ad energia rinnovabile, le cui azioni ordinarie sono negoziate al MAC – Mercato Alternativo del Captale.

Paglieri Profumi S.p.A è una azienda che fa storia da 130 anni con prodotti notissimi, come il bagno Felce Azzurra, ad esempio, che hanno segnato la cultura del consumo, conquistando generazioni di italiani. 

 
Firma: 

Stefano Tagliavia