La Reificazione: quale Cultura? Quale Natura?

Dobbiamo ai grandi studiosi Teodor Adorno e Max Horkheimer il concetto di reificazione: essa si delinea come un processo sociale per il quale la Cultura, l'Arte e la Natura vanno soggette a processo di cosificazione.

Nella società consumistica odierna vanno perdendosi sempre più i valori intrinseci inconfutabili a vantaggio dell'imperante presenza delle cose, dei beni di consumo più o meno durevoli, dei mezzi di produzione condivisi in un know how globale.

La reificazione ebbe inizio con l'Illuminismo e con la Rivoluzione Industriale ossia con la meccanizzazione dell'essere, con la catena di montaggio ove i prodotti vengono assemblati da uomini alienati e sempre più distanti dal rapporto interumano ed interbiotico.

A causa della cosificazione pervasiva la Natura e l'Uomo si allontanano, non detengono più un rapporto verace, vivo, sensibile: quando si arriva a considerare tutti i doni del Signore come mere "cose" allora tutto diventa lecito, comprese azioni manipolative a danno della Natura.

Quest'ultima, che dovrebbe essere curata dall'Uomo come fosse la sua propria casa, diventa solo un oggetto da modificare ad libitum, senza limiti, senza linea di demarcazione tra ciò che è bene e ciò che è male.

Un modo per fermare l'avanzata di questa forma mentis e modus agendi sarebbe quello di un ritorno all'Umanesimo, o di una fondazione di un nuovo Umanesimo ove siano validi i principii etici aristotelici propri di una sana etica narrativa. Ce la faremo?

Dott. Gianni Lauretig