Il costo troppo elevato del petrolio sul mercato mondiale ha portato il Presidente del Kenya Mwai Kibaki, a cercare metodi alternativi di produzione dell’energia, proprio per limitare l’acquisto del greggio, assolutamente sconveniente oltre che dannoso per il Pianeta.
Per ovviare a questo problema, sono state lanciate dal Presidente Keniano insieme con il Programma ONU per l’Ambiente, la proInvest e la Renewable Energy and Energy Efficiency Partnership, due iniziative riguardanti l’utilizzo delle energie rinnovabili: le industrie del the e del caffè riceveranno energia grazie all’utilizzo di tecnologie rispettose dell’ambiente, che produrranno in questo modo più di 70 MW dell’energia utile alla regione.
L’Associazione per il Commercio del The dell’Africa Orientale (EATTA), inizierà un progetto della durata di quattro anni che consisterà nella costruzione di sei piccoli stabilimenti idroelettrici a capacità di 10 MW, in almeno quattro Paesi membri dell’EATTA.
Anche l’industria dello zucchero è pronta a generare da sé l’energia e il calore necessari grazie a progetti riguardanti la produzione di 60 MW utilizzando fonti derivanti dalla biomassa. Gli Stati che vi parteciperanno sono: Kenya, Ethiopia, Malawi, Sudan, Uganda, Tanzania e Swaziland.
Questi progetti sono molto importanti anche perché contribuiscono a fornire di elettricità le zone rurali, le quali sono attualmente soddisfatte solo per il 10%del loro bisogno.
Fonte: http://www.renewableenergyaccess.com
Traduzione: IRECon Italia Srl - TTS - TechnicalTranslationsServices









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