Il 72 per cento degli italiani è pronto a lasciare il proprio fornitore di elettricità e gas se a breve non si attiverà per prodotti meno inquinanti. Un dato che sale fino al 98 per cento se già ora un fornitore concorrente si dimostra più sensibile all'ambiente.
A dirlo è una ricerca di "Accenture" sulla percezione degli effetti dei cambiamenti climatici condotta in 17 paesi (oltre 7500 gli utenti intervistati, 500 in Italia). Il 91 per cento degli intervistati chiede poi un notevole sforzo al Governo per ridurre i gas serra; ed è il dato più alto al mondo, la media mondiale è dell'82 per cento (negli USA e nel Regno Unito la percentuale scende sotto l'80 per cento).
Non solo: il 96 per cento vorrebbe dai propri fornitori maggiore informazione (anche qui siamo in testa rispetto al resto del mondo, la media è inferiore a nove persone su dieci). Anche se solo il 59 per cento crede che le società fornitrici siano fonti attendibili, un dato in controtendenza con la media mondiale, intorno al 72 per cento.
Lo studio ha anche analizzato ciò che ognuno di noi fa per l'ambiente: nel mondo il 71 per cento ha dichiarato di riciclare carta o plastica, il 62 per cento di spegnere apparecchiature elettroniche quando non in uso, il 61 di chiudere riscaldamento o aria condizionata quando non in uso, il 59 di usare lampadine a massima efficienza e il 64 è disposto a pagare un prezzo più alto per comprare prodotti che aiutino la riduzione dei gas serra.
Dott. Gianni Lauretig









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