Produzione di energia elettrica e riduzione di emissioni di CO2 in Italia attraverso termovalorizzatori e biogas da rifiuti

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3 Dic 2009 - 10:30
3 Dic 2009 - 17:00
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ENERGIA/Produzione di energia elettrica e riduzione di 
emissioni di CO2 in Italia attraverso termovalorizzatori e biogas da rifiuti
 
Qual è l'impatto della produzione di energia elettrica da rifiuti  sulle politiche che mirano a raggiungere l'obiettivo europeo del 20-20-20?
I risultati di E=mc2, una ricerca che analizza  il contributo potenziale delle tecnologie  di recupero di energia da rifiuti ai costi di abbattimento di emissioni di CO2
 
A pochi giorni dall'inizio della conferenza di Copenhagen, dove la diplomazia internazionale discuterà la via verso un nuovo accordo globale sul clima, la green-economy e la neccessità di trovare soluzioni all'abbattimento delle emissioni di gas serra sono temi in cima all'agenda politica ed economica. Tra questi, quello del trattamento e del riutilizzo dei rifiuti è un argomento particolarmente delicato che appassiona l'opinione pubblica: da una parte l'esigenza di smaltimento, dall'altra le possibilità tecnologiche che consentono di produrre energia dai rifiuti.
 
Ma quanto vale questa possibilità sul mercato italiano della produzione di energia elettrica?
 
Giovedì 3 dicembre a Roma, saranno presentati gli esiti della ricerca “Energia da rifiuti in Italia: potenzialità di generazione e contributo alle politiche di Mitigazione dei Cambiamenti Climatici” (E=mc2) realizzata dal Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici con il finanziamento di Unioncamere ed Ecocerved; interverranno al dibattito: 
Corrado Clini (Direttore Generale Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare), Carlo Carraro (Divisione “Impatti Economici e Politiche dei Cambiamenti Climatici” - CMCC), Francesco Bosello (CMCC),  Domenico Gaudioso (ISPRA), Enrico Guggiari (FISE Assoambiente); Stefano Caserini (Politecnico di Milano), GianCarlo Tosato (Agenzia Internazionale dell’Energia).
 
La ricerca E=mc2 calcola e analizza il possibile contributo di termovalorizzatori e biogas da rifiuti alla produzione di energia elettrica e  alle politiche di riduzione di emissioni di CO2.
Per raggiungere questi obiettivi i ricercatori hanno utilizzato due diversi scenari nell'ambito dei quali è stato calcolato il cosiddetto valore d'opzione di energia elettrica prodotta da termovalorizzatori e biogas da rifiuti, ossia come cambia il costo delle politiche di mitigazione nel sistema macroeconomico italiano tra un'ipotesi che non prevede affatto l'utilizzo di queste tecnologie di recupero di energia da rifiuti e un'ipotesi che invece ne considera l'utilizzo. Tra i risultati si evince che, a parità di efficacia energetica, il valore d'opzione della termovalorizzazione è leggermente superiore a quello dei biogas da rifiuti.
In occasione della presentazione si distribuirà ai partecipanti un executive summary della ricerca.
 
Roma, 3 dicembre 2009 – ore 10.30
Unioncamere - Piazza Sallustio, 21