Progetto europeo bioforenergy, Fermano e Misa Nevola

16 Set 2008 12:13
19 Set 2008 12:13

 


PROGETTO EUROPEO BIOFORENERGY, FERMANO E MISA NEVOLA

LE AREE PILOTA MARCHIGIANE PER GLI IMPIANTI A BIOMASSA

Venerdì 19 settembre ad Abbadia di Fiastra si terrà il seminario

finale del progetto, promosso dalla Regione Marche e coordinato da Svim,

in collaborazione con Abruzzo, Bosnia e Serbia

Fermano e Misa Nevola. Sono queste le due aree pilota individuate nelle Marche dal progetto europeo Bioforenergy, promosso dall’assessorato Agricoltura della Regione e coordinato dall’Agenzia di sviluppo regionale, Sviluppo Marche spa (Svim), in collaborazione con la Regione Abruzzo - direzione Agricoltura ed i partner serbi (l’agenzia sull’efficienza energetica dell’Università di Niš) e bosniaci (l’agenzia di sviluppo Lir). Le Aree pilota individuate dal progetto, oltre a quelle marchigiane, sono: la Valle Peligna per l’Abruzzo, la regione di Srbac per la Bosnia e la regione Ponisavlje centrale per la Serbia. In questi territori Bioforenergy si è posto l’obiettivo generale di innalzare la consapevolezza delle comunità locali sull’uso delle energie rinnovabili, in particolare da biomassa. Inoltre si sono studiati modelli di filiere agro-energetiche per contribuire allo sviluppo sostenibile dell’Euro-regione Adriatica.

I risultati del progetto saranno presentati venerdì 19 settembre 2008 ad Abbadia di Fiastra (aula verde), in provincia di Macerata. Il seminario finale sarà aperto alle ore 10.30 dall’assessore all’Agricoltura della Regione Marche Paolo Petrini e dall’amministratore unico di Svim Roberto Tontini. Alle ore 11 i partner di progetto presenteranno le aree pilota e le loro potenzialità per lo sviluppo di modelli di filiera agroenergetica. Nelle Marche l’utilizzo di impianti a biomasse dovrebbe portare alla produzione, nei prossimi cinque anni, di circa 400 gwh, pari a quasi il 5% del fabbisogno energetico regionale, il tutto trasformando in energia produzioni agricole e forestali. Lo studio svolto nelle aree pilota, finalizzato ad individuare la filiera energetica ottimale in relazione alle potenzialità produttive locali, rappresenta un modello di riferimento per le regioni che hanno preso parte al progetto. Numerosi, infatti, i vantaggi che derivano dalle biomasse: riduzione di inquinanti, creazione di un’alternativa alle produzioni tradizionali, diversificazione del reddito nelle aree rurali. Nel progetto sono stati coinvolti i sindaci, le associazioni agricole e gli imprenditori delle aree interessate, i quali hanno partecipato a visite di studio in Emilia Romagna, Friuli e Slovenia, in zone dove gli impianti a biomassa sono già una realtà.

Alle sviluppo delle filiere agro-energetiche sarà dedicata la tavola rotonda, prevista per le ore 15, coordinata da Vito Pignatelli dell’ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente Enea, responsabile del gruppo di ricerca sui sistemi vegetali per prodotti industriali. Parteciperanno al confronto il preside della facoltà di Scienze politiche dell’Università di Macerata Francesco Adornato e il direttore del dipartimento di Scienze applicate ai sistemi complessi dell’Università Politecnica delle Marche Giovanni Riva; inoltre i responsabili nazionali per le politiche energetiche delle associazioni agricole Cia, Marco Pasquale; Confagricoltura, Claudio Raddino; Copagri, Filippo Pecora; Coldiretti, Luca Capote. Durante il seminario sarà allestito un percorso informativo sui risultati del progetto Bioforenergy.

 

____________

I risultati del progetto:

http://www.energie-rinnovabili.net/bioenergia-dai-liquami-e-dagli-scarti-vegetali-progetto-europeo-bioforenergy-x-uso-termico-ed-elettrico-aree-delle-marche