Su quale fonte energetica puntare?

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Su quale fonte energetica puntare?
Quale soluzione ai cambiamenti climatici del pianeta?
di Costantino Deperu
http://www.paises-paesi.blogspot.com 

28 febbraio 2010
Le recenti scelte di alcuni governi occidentali, di Italia e Inghilterra in testa, riportano l'energia nucleare al centro dell'attenzione. L'atomo giocherà un ruolo fondamentale nelle strategie energetiche di questi Paesi. I fattori che "invitano" al nucleare sono molteplici. In Italia l'industria energivora non potrà sostenere a lungo gli alti costi dell'energia che la relegano in fondo alla classifica della competitività internazionale. Oltre a ciò, la necessità di ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera corrisponde ad un minor ricorso ai combustibili fossili e ad una maggiore apertura verso le fonti alternative. Ciò indipendentemente da quanto sancito dal Protocollo di Kyoto o emerso dai recenti incontri di Copenaghen, dato che sino a quando le necessità ambientaliste non saranno compatibili con quelle tecnologiche ed economiche, nessun contrasto sarà opposto al riscaldamento globale. Tra le fonti energetiche alternative, le rinnovabili, nell'immaginario di ciascuno ed anche nella realtà, rappresentano l'"altro modo" di vedere l'energia, pulita perlappunto.

 Le fonti rinnovabili (eolico, solare, PV, ecc.) sfruttano tecnologie che, nonostante gli enormi progressi, garantiscono una produzione che si attesta ancora su scale molto piccole in termini di MW prodotti. Una turbina eolica terrestre di taglia media ha una potenza nominale di 2,5 MW, quella off-shore, installate soprattutto sui mari del nord europa, arrivano a 5 MW per WTG. Un parco fotovoltaico necessita di quasi 2 ettari di pannelli al suolo (via tutti gli alberi, è chiaro) per fornire 1 MW di potenza. Quindi le fonti rinnovabili si basano oggi su tecnologie che devono ancora esprimersi appieno (gli studi attuali mirano, ad esempio, alla crescita del rendimento dei pannelli fotovoltaici, sostituendo il silicio con altri materiali, anche organici, più disponibili e meno cari). Le fonti rinnovabili per taluni rappresentano un modo di pensare l'energia del futuro. Un futuro che non costringa le generazioni che verranno ad indirizzare i propri sforzi nel campo della ricerca energetica, per trovare i più opportuni sistemi di stoccaggio dell'uranio o del plutonio e per scoprire i processi che consentano l'accelerazione del periodo di decadimento delle scorie nucleari.  
Resta da risolvere il problema dell'approvvigionamento energetico durevole e sempre disponibile. Tema che per ovvi motivi di disponibilità delle fonti energetiche (vento, sole) non può riguardare le tecnologie rinnovabili.
Il nucleare può rappresentare l'alternativa alle fonti tradizionali, colpevoli di inquinare l'atmosfera con gas che stanno causando un lento ma inesorabile surriscaldamento del pianeta?
Sicuramente la partita è aperta: nucleare VS tradizionale, due tecnologie analizzate in termini di sicurezza, tecnologia ed economia.
 
Sarà il contenuto del prossimo articolo.
 
Firma: 

cdeperu