MCE Expocomforrt

Impressioni di marzo: MCE Expocomfort

In diretta da MCE Expocomfort 2014.

 

La fiera, alla sua 39° edizione, attrae visitatori ed espositori da tutta Europa. Tante le persone, anche al secondo giorno, e numerosi i momenti di incontro e confronto: convegni, workshop, seminari, tavole rotonde. I partner, istituzionali e non, offrono interventi di alto livello e calibrati su una platea variegata: dalle PMI ai colossi, dai liberi professionisti ai privati; dai potenziali investitori, ai contractor, ai fornitori, alle associazioni di categoria, alle istituzioni, agli accademici .

L’aria che si respira, magari anche complice la primavera, è di rilancio. La fase di stagnazione dell’economia in generale, e del settore in particolare, sembra sia attraversata da correnti e prospettive di rinnovamento.

La tanto bistrattata Europa, con le sue circolari e direttive, sembra che stia dando non solo l’ispirazione, ma anche il “La” perché in Italia la termoidraulica, il condizionamento e le energie rinnovabili abbiano un approccio integrato: non solo fornire all’utente il massimo comfort al costo più ragionevole, ma anche ragionare in termini di risparmio energetico ed economico globale.

E’ chiaro che in questa fiera la sindrome NIMBY (not in my backyard) è bandita. Le politiche energetiche, oltre che economiche, devono essere strutturate con un occhio trasversale sugli impatti sia locali che globali.

Efficienza energetica, smart grid, generazione distribuita sono tutti ambiti che attraversano il settore energetico, impiantistico, finanziario ed economico: l’obiettivo è – senza stare a eccedere in voli pindarici -ottenere la migliore resa con la minima spesa (sia in termini economici immediati che spalmati sul lungo periodo). Caldo, Freddo, Acqua ed Energia, al servizio del comfort abitativo e lavorativo.

La cosa che colpisce, a primo impatto, è che finalmente alla base delle scelte impiantistiche, emerge anche un fattore che prima era magari considerato secondario rispetto all’esborso economico: il tempo.

Il tempo è il vero protagonista delle politiche di efficientamento in ambito energetico: ormai si ragiona in termini di Life Cycle del prodotto, payback dell’investimento, detrazioni fiscali su dieci anni, obiettivi a medio e lungo termine, Horizon2020. Prospettiva, insomma. Un respiro più ampio rispetto alla morsa di un pantano che negli ultimi anni ha paralizzato il mercato.

La fiera, oltre che per la qualità delle proposte e il taglio fortemente incentrato su innovazione e sostenibilità, vale sicuramente una o più visite, non fosse altro che per l’aria di ripresa. Ripresa che aspetta solo un po’ di tempo. E fiducia. 

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